Storia dell'istituto
STORIA DELLA SCUOLA
All’inizio della seconda metà del 1800, il dottor Pasquale Viscusi, dopo aver diagnosticato l’anemia in numerosi bambini alvignanesi, causata dalla diffusa povertà del tempo, creò un luogo di accoglienza per i piccoli più bisognosi, permettendo ai genitori di allontanarsi da casa per il lavoro nella tranquillità di sapere che qualcuno si sarebbe occupato di loro.
Con l’aiuto dell’avvocato Giulio Iacobelli si realizzò l’asilo infantile che nacque come una vera e propria opera sociale che, col sostegno di alcuni benefattori (tra cui il suo stesso ideatore Pasquale Viscusi), accoglieva i cosiddetti “piccissi” di un anno e mezzo, i “mezzani” di due e tre anni e i “grandi” di quattro e cinque anni.
I due fondatori disposero che la loro dovesse essere una “scuola cattolica” affidata alle suore d’Ivrea e così fu. Le religiose per più di un secolo hanno formato in Alvignano migliaia di fanciulli, curandone non solo la crescita umana e culturale, ma anche i valori cristiani.
Oltre ai più piccoli, l’istituto pian piano si aprì anche alle giovani ragazze che imparavano i mestieri del ricamo e del cucito, recuperandole da eventuali ambienti sociali disagiati da cui provenivano.
Dopo i lunghi anni di apostolato delle suore d’Ivrea, la connotazione socio-educativa, oltre che pedagogica della scuola, è stata incrementata dalla presenza delle suore dell’ordine di San Francesco di Sales (cd. salesie), che hanno raggiunto i 36 anni di permanenza in questa comunità cittadina, finchè la loro missione non le ha richiamate altrove per proseguire il loro apostolato.
Esse arrivavano nella comunità alvignanese negli anni Ottanta quando l’istituto rischiava la chiusura. Succedeva che le suore d’Ivrea, da sempre al timone dell’educazione e dell’insegnamento, avevano lasciato il nostro paese e il gruppo di laici, che fortissimamente volevano la sopravvivenza della scuola, incontrava difficoltà sempre maggiori, sia nella gestione sia nella ricerca di un nuovo ordine religioso che potesse riempire il vuoto lasciato dalla partenza delle suore piemontesi. Sicchè, dopo sei anni di affannata ricerca, nell’estate del 1989, l’ordine delle suore salesie si rese disponibile a prendere in considerazione quell’accorato grido di aiuto ed il 3 settembre dello stesso anno suor Aldina, accompagnata da altre due consorelle, veniva accolta con gratitudine e affetto ad Alvignano da tutti i cittadini e da chi in quella scuola aveva passato gli anni più teneri della propria vita. Finalmente l’Asilo Infantile Principi di Piemonte poteva rinascere a nuova vita.
Da quel giorno sono trascorsi 36 anni e l’opera instancabile, attiva e costante delle suore salesie ha lasciato il segno: la scuola è rifiorita e l’istituto è diventato un sicuro punto di riferimento per i bambini, per i giovani e per quanti credono nel bene e nell’amore per il prossimo.
Alvignano guarda alle salesie come un esempio di buoni valori: carità, umiltà, dolcezza e mitezza, che sono alla base di una sana vita comunitaria. Anche per le suore salesie però, dopo tanto bene donato e ricevuto, è giunto il momento di salutare Alvignano: la crisi vocazionale che negli ultimi anni sta interessando gli ordini religiosi ha interpellato anche la loro congregazione che, registrando una riduzione numerica, ha dovuto fare la scelta dolorosa di chiudere le piccole comunità. Tanti sono stati i tentativi di dialogo con la Madre Generale dell’ordine religioso esperiti dall’attuale Consiglio di Amministrazione per cercare di rimandare la loro partenza o trovare una soluzione alternativa ad essa, ma la necessità della loro presenza altrove ha reso fermo la decisione dell’ordine. Le suore salesie, pertanto, in una messa di saluto e ringraziamento presieduta dal Vescovo diocesano S. E. Mons. Giacomo Cirulli e partecipata dall’intera comunità scolastica e cittadina, il 5 luglio 2025
salutavano il paese.
La solerzia del Consiglio di Amministrazione e la responsabilità nella cura didattica, umana e spirituale dei bambini affidati alla scuola hanno messo in moto la ricerca di un nuovo ordine religioso che, in continuità con il lavoro svolto dalle salesie e con il loro apostolato, sebbene nella specificità del proprio carisma, potesse portare avanti l’opera pluridecennale/centenaria della scuola. Arrivano così ad Alvignano le Suore degli Angeli Adoratrici della Santissima Trinità, dedite anche loro, per carisma, alla cura dei bambini e dei giovani oltre che all’assistenza agli anziani e agli ammalati. Sentiti il parere del Vescovo diocesano e quello del Consiglio di Amministrazione, il Presidente don Francesco Vangeli e la Madre Generale dell’ordine, Suor
Giuseppina Romano, nell’agosto 2025 firmano la convenzione che regola i rapporti tra suore e
fondazione.
Il 1° settembre giungono ad Alvignano suor Carmelina Sentenza (napoletana d’origine, assegnata per trent’anni alla comunità religiosa di Alife) e suor Patricia Fagnon (giovanissima professa proveniente dal Benin – Africa) e con loro si dà un nuovo slancio all’opera scolastica, aprendo un nuovo capitolo le cui pagine si scriveranno da qui in avanti.
ASPETTI STORICO-GIURIDICI
La Fondazione Asilo Infantile Principi di Piemonte, sita in Alvignano (Caserta), fu istituita con Decreto Regio del Re Vittorio Emanuele II e poi di Vittorio Emanuele III nel 1869 e successivamente tenuta in vita dalla volontà di alcune famiglie benefattrici alvignanesi (Iacobelli, Bencivenga, Tommaselli e altre), tutte accomunate dal profondo legame a quest’opera sociale che doveva continuare ad essere goduta dall’intera comunità e che poi è riuscita a diffondersi anche nei paesi limitrofi. Nel 1935-1936, fu l’ostinata volontà del sacerdote don Domenico De Marco a dare forma legale all’istituto e a renderlo così una istituzione in grado di interloquire con lo Stato ed il governo locale. L’istituzione, quindi, potè rispondere alle esigenze del popolo attraverso un’istruzione adeguata ed un’educazione su base cattolica, consentendo ai ragazzi di avviarsi anche al mondo del lavoro, precorrendo così l’abbattimento delle disuguaglianze sociali e promuovendo l’uguaglianza sostanziale che si raggiunge con il fare. Basti menzionare uno degli articoli contenuti nello Statuto del 23 Luglio 1868: «Scuola di mestieri e di alfabetizzazione per ricchi ed egualmente per meno abbienti».
Gli edifici della Fondazione sono sorti adiacenti alla chiesa dedicata all’Annunziata, dove agli inizi del ‘500, sotto il Pontificato di Papa Leone X e a spese di tutta la comunità di Alvignano, venne ampliata una chiesetta preesistente già dedicata all’Annunziata: la chiesa venne successivamente aggregata alla veneranda Basilica di San Pietro (Roma), per volontà di Papa Pio XII nel 1958 e rinominata “Santuario dell’Addolorata”.
In oltre 155 anni di attività dell’istituto si sono avvicendati tre ordini religiosi per lo svolgimento didattico-educativo permeato di spirito cattolico. Dal momento fondativo fino al 1989 l’educazione dei bambini è stata affidata alla Congregazione delle Suore della Carità dell’Immacolata Concezione (dette d’Ivrea) provenienti da Roma, che, ispirandosi ai valori cristiani della vita e ai principi pedagogici, ha formato generazioni e generazioni di fanciulli.
Dal 1989 l’opera educativa scolastica cattolica è stata affidata alle Suore di San Francesco di Sales (Salesie), Congregazione nata dall’intuizione di Don Domenico Leonati (1703-1793) sacerdote padovano che ha voluto improntare l’ordine religioso con scopo educativo-pedagogico nella formazione delle nuove generazioni che a piccoli passi, illuminati dalla luce della fede, scrivono strade di vita seguendo anche un percorso di crescita interiore senza il quale non si può ottenere un completo ed armonico sviluppo formativo. Le Salesie, insieme ad altri insegnanti laici, hanno continuato ad educare bambini e giovani e ad aiutarli a divenire uomini e donne del domani. I giovani allievi, formati ai valori della cultura e della spiritualità, imparano ad essere collettività attiva, guardando con fiducia al futuro per esserne eccellenti protagonisti.
Dallo scorso settembre 2025, le Suore degli Angeli subentrano alle salesie e introducono nell’opera il loro carisma che, nella sua specificità, porterà avanti la missione educativa.
Il punto di svolta “giuridica” nella lunga storia dell’ente avviene con il riordino delle IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza) operato dal Decreto Legislativo n.207/2001 e dal Regolamento della Giunta Regionale Campana n. 2/2013, grazie a cui l’istituto acquisisce una propria autonomia sul piano istituzionale venendo sganciato dalla responsabilità dell’amministrazione comunale alvignanese e prendendo la forma giuridica di una fondazione di diritto privato, chiamata “Fondazione Asilo Infantile Principi di Piemonte”. Essa, essendo improntata ai principi cattolici, viene posta sotto la vigilanza del vescovo diocesano che ha la facoltà di nomina del Presidente e del Consiglio di Amministrazione e favorisce la continuità dell’opera cattolica. Si consolida così, il già marcato e sincero legame tra la Chiesa diocesana e la realtà religiosa alvignanese che da sempre si impegna in questo progetto di crescita, investendo sulle menti e il cuore di chi ne fa parte, per allargare l’orizzonte oltre il piccolo centro in cui si vive.
Altro momento importante per l’ente è quello del riconoscimento della parità scolastica sia per la scuola primaria che per la scuola dell’infanzia, che riconoscendo il valore pedagogico del lavoro svolto in questa scuola ha elevato la sua dignità a scuola di pari livello, benchè giuridicamente diversa, di quella pubblica.
La scuola rappresenta ancora oggi il fiore all’occhiello del territorio, non solo di quello alvignanese, dove è sita, ma anche dei paesi limitrofi che alla sua opera educativa ancora attingono e guardano con speranza. L’impegno e la passione nel desiderio di costruire e seminare del bene ha fatto sì che negli anni la scuola si strutturasse in maniera tale che l’offerta formativa si potesse allargare il più possibile per abbracciare un bacino d’utenza sempre più grande. Infatti, con le dovute autorizzazioni delle competenti autorità, nel 2019 veniva aperta la sezione Primavera e nel 2025 la sezione Nido. Attualmente quindi essa offre 4 sezioni didattiche che rappresentano per i nostri bambini lo spazio felice in cui la mattina, appena svegli, non vedono l’ora di andare.